Blog dell’arrampicata sportiva

Articoli di Marco Nescatelli

Uno, nessuno e centomila.. Grazie!

Scritto da il Apr 13, 2015 in Intento | 0 commenti

Uno, nessuno e centomila.. Grazie!

>Caro Nesca, ieri sono tornato dopo tanto tempo ad arrampicare su roccia, non uscivo da un pò, e mi sono reso conto di quanto allenamento/esperienza ho fatto grazie ai tuoi insegnamenti (anche solo parlati e continuamente condivisi per tradizione orale) e di quanto questi facciano parte di me. Ti scrivo con la gratuità di chi è consapevole di aver incontrato l’arrampicata e i concetti che in quel momento tu stavi cercando di fissare e di trasmettere, in un periodo non semplice della propria vita (perchè, per retaggio culturale e sociale, di crisi vissuta come disorientamento e momento negativo da combattere e non come opportunità di cambiamento da lasciar scorrere e da osservare piacevolmente), in modo sicuramente non casuale ma inconsciamente cercato. Grazie a quegli stessi concetti, che ho iniziato a mettere in pratica e ad ascoltare contemporaneamente a un percorso di analisi con una psicoterapeuta buddista che ha iniziato ad adorare l’arrampicata in quanto prolungamento naturale del lavoro di analisi interiore e di ricerca del sè, ho iniziato a demolire tante sovrastrutture, in primis il giudizio e l’autogiudizio, a masticare e a far miei i concetti di maschera e di ZELIG (guardati il film che è meraviglioso se ancora non lo hai visto), ho iniziato a lavorare sulla trasparenza, la congruenza come presupposti per scegliere, ho iniziato a riapprezzare il valore del tempo, del prendersi tempo, del cercare l’agio nello stare come condizione necessaria per poter, poi, fare il passaggio successivo, ho iniziato a conoscere il concetto di riposo e di dolore e paura come indicatori preziosi. Tutto questo, e tanto altro, sento che rappresenta delle basi solide per l’apprendimento continuo e su vari livelli che serve nella vita (anche la psicanalisi rogersiana utilizza i livelli di apprendimento come step di innalzamento della propria consapevolezza) e sento che riesco a trasmetterlo anche agli altri (agli amici, alla mia ragazza e spero anche ai miei figli, quando e qualora arriveranno). Ora che questo particolare mio percorso di analisi è finito (perlomeno quello iniziato due anni fa, quando iniziai anche arrampicata) sento di poter contare veramente su questo allenamento, che sono felice nel pensare che non finirà mai, e mi faceva piacere ringraziarti e darti la possibilità di capire che il tuo lavoro ha realmente la possibilità di fondare radici e di accompagnare le persone alla ricerca del proprio sè. E’ importante avere una guida nella vita, cercarla e incontrarla, è necessario per il lungo viaggio errante che ci aspetta e per goderci nel presente ciò che esso ci offre, decostruendo la fallace idea comune della necessità di dover raggiungere una meta e del senso di colpa che ne consegue. E se il bacino di utenza che avrai sarà limitato, pensa sempre che un bisogno di analisi interiore così profondo è raro fra le persone, che difficilmente, quindi, potranno anche solo afferrare questi concetti, e prendere atto di ciò è lo strumento per continuare ad avere l’umiltà di poter comunicare con gli altri senza rischiare, per paradosso, di sentirsi soli (fa parte dell’insegnamento finale del primo, e non ultimo, percorso di analisi e di ricerca della consapevolezza e del proprio sè). Detto questo ti mando un forte abbraccio e a presto. Baci a Giorgia e alla piccola....

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Nuova Falesia “La Fortezza” Rieti, Lazio

Scritto da il Set 15, 2014 in Falesie | 0 commenti

Nuova Falesia “La Fortezza” Rieti, Lazio

CENNI SULLA FALESIA Dove si trova? Nell’imbocco della valle del Turano da Rieti. Lazio Descrizione Questa Falesia è il frutto di un grandissimo lavoro di pulizia delle pareti eseguito da Marco Nescatelli, aiutato da Luigi Sole, con il finanziamento di Montura, grazie al quale il progetto ha preso corpo e si è sviluppato. L’idea ambiziosa è quella di offrire agli arrampicatori delle province limitrofe Terni, Rieti, Roma e l’Aquila, una alternativa a Grotti, per i più esperti, ma soprattutto sviluppare una falesia con itinerari più adatti ai novizi ed ad arrampicatori medi, in modo tale da favorire la pratica di questa bellissima disciplina. La falesia è eccezionale per la sua “resistenza all’acqua” poche vie si bagnano e quelle che si bagnano si asciugano velocemente, e per la sua “aderenza” perché la vallata è ampia e ventilata. Le catene in sosta hanno un anello chiuso per la calata, quindi necessita manovra. Considerando che, per quanto abbiamo pulito, la roccia deve finire di assestarsi e pulirsi attraverso la frequentazione, consiglio di arrampicare da primi di cordata sulle vie con il secondo rinvio passato e corda inserita. Essendo La falesia un patrimonio comune necessita di regolamentazione e consigli di utilizzo. Regolamento base 1) Si arrampica a proprio rischio e pericolo, ogni arrampicatore dovrà valutare i rischi riguardanti la propria salita, tra cui accertarsi dello stato delle protezioni e rispettare e badare a chi gli sta intorno. 2)La Falesia è un posto della comunità e quindi valgono le regole comuni del rispetto e della cura. 3)I bisogni vanno fatti nel bosco e lontano dalle pareti. 4)L’immondizia, compresi i mozziconi di sigarette vanno raccolti e buttati nei cassonetti che troverete nei paesi limitrofi. è buon uso non provare i progetti, le vie con il ?, anche perchè le linee potrebbero non essere definitive oltre che sporche. Accesso il sentiero è semplice, basta seguire la traccia e gli omini, passa per il bosco che offre riparo dal sole d’estate e dalla pioggia d’inverno!   Numero vie GRADO 5° 6a 6b 6c 7a 7b 7c 8a 8b PROG NUMERO 5 4 4 6 3 5 4 5 3 3 TOTALE 42   Come raggiungere la falesia Venendo da Roma: nella prossimità di Rieti mantenersi sulla Salaria a destra della galleria fino ad arrivare alla rotonda e girare a destra per il Turano (Fonte Cottorella) appena imboccata la valle e passata la cava sulla sinistra dopo 300 mt circa vi apparirà la falesia in alto a sinistra arrivati all’altezza della fine della fascia rocciosa vi troverete sulla destra della strada un ampio parcheggio dove poter lasciare l’auto, attraversate la strada e vi troverete l’imbocco del sentiero che inizia con una vecchia strada asfaltata per circa 20 mt e poi seguite la traccia e gli omini. Avvicinamento:  16min di avvicinamento dal mega parcheggio!   Altre informazioni Orario invernale consigliato: dopo le 10 del mattino fino al tramonto Orario estivo consigliato: dalle 7 del mattino fino alle 14 Possibilita’ di arrampicare se piove: si arrampica anche sul 6b se piove, e la roccia si asciuga velocemente se si bagna. Conformazione della roccia: conglomerato Tipologia di prese: ampia con tacche, buchi e canne Stile d’arrampicata: varia dai settori, in genere di continuità Le vie imperdibili: l’80% delle vie   DETTAGLI VIE Settore “Vedetta” Summer: sun from 12,00 Winter: sun from 10,00...

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Cos’è la realtà?!

Scritto da il Dic 29, 2011 in Fare | 2 commenti

Cos’è la realtà?!

Cos'è la realtà?! Il nostro cervello genera una realtà in base alle informazioni che riesce ad apprendere e ad elaborare… Quando le informazioni sono multiple caotiche e contraddittorie si tende a generare una realtà di "comodo"…. La realtà dell'orticello, prevede una zona di comfort esasperata, si arriva a dimensioni di una tana, di 30mq, con una sola uscita, un tempo "libero" settimanale di qualche ora, da impiegare al consumo…però ci sono le ferie… ormai "ponticelli" diroccati… guardate le vacanze di Natale… Questo genera ristrettezza mentale… non c'è più tempo per pensare!!! Allora si delega a qualcun altro la responsabilità politica!!!!! La politica è a garanzia dello stile delle nostre vite! Da anni cerco di dare realtà ad una alternativa conducendo una vita diversa dalle aspettative e dai soldi ma piena di natura e salute, conoscenza e condivisione… pensiero e tempo! Ogni mattina mi sveglio e scelgo cosa voglio fare! Ogni giorno mi impegno a fare ciò che mi piace! Perché non ci riescono tutti? "Tutti" sono coloro che credono nei valori della cultura vigente… profondamente radicati: Benessere = non avere responsabilità avere garantito il lavoro a vita… non "impegnandosi".. Libertà = avere un giorno a settimana per poter comprare oggetti che crediamo di avere bisogno, 30 giorni su 365 di lavoro (che non piace) ed essere liberi di poter amare…. Amore = dipendere da una persona ed avere bisogno di questa per vivere e creare un nucleo familiare ristretto in una casa di "proprietà"… il mutuo!!! Possesso di cose materiali = libertà… Questi valori sono una menzogna!!!!!!!! La verità è che il benessere, la libertà e l'amore si fondano sull'impegno, sull'informazione e sulle responsabilità… sul potere di gestire le proprie vite!...

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Intento RCC

Scritto da il Feb 2, 2012 in Intento | 0 commenti

Intento RCC

Ogni giorno migliaia di arrampicatori sportivi pratica e tenta il superamento delle proprie possibilità, ogni giorno mi metto in discussione, ogni giorno studio e mi impegno. Ogni giorno ricerco la gioia nel tentare e nel trovare l'impegno limite. Questa magia è una danza a braccetto con il vuoto su una pista rocciosa dove equilibri precari si susseguono e si alternano tra mente, corpo e spirito. L'estasi emozionale nasce e si alimenta su solide fondamenta in continua espansione. La sicurezza è uno dei pilastri portanti sul quale si erige la performance sportiva! La mia sicurezza è il benessere! Il mio benessere è ascendere! L'Accademia d'arrampicata Roma Center Climb L'impegno direzionato e costante porta sempre al miglioramento! Non saranno mai abbastanza le parole per definire il cammino iniziato! Più saranno i punti di riferimento e più sarà incisivo l'impegno! L’obiettivo comune è quello di vivere una vita equilibrata e degna! Abbiamo scelto l’arrampicata come mezzo! La formazione come strumento! Più riusciremo a crescere, più guadagneremo..come persone..come immagine e come profitto! Io con la parola profitto intendo  la garanzia di ottenere e mantenere una qualità di vita che ci rispecchi o rispetti. Più ho chiara la mia missione  e più sarò capace di trasmettere e far crescere! Quello che mettò in gioco è tutto quello che ho: Conoscenze Strutture Materiali Immagine Impegno Capacità Passione Credenze Modelli alternativi IO! Prima Credenza: io sono RCC Seconda Credenza: io darò sempre il massimo perché nel “dare” ritrovo il mio potere e la mia crescita! Terza Credenza: Il mio dare si attiene a delle regole atte alla conservazione della qualità del dare, conservazione delle mie energie ed efficacia dell’insegnamento. Quarta Credenza: IO prendo forza dalle mie debolezze. cercandole e affrontandole! Quinta Credenza: Io gestisco con distacco ed accettazione, mantenendo la capacità analitica su piani oggettivi, per il bene comune. Sesta Credenza: Io propongo una cultura alternativa dove le persone devono sognare e avverare i loro sogni! Sogni rappresentativi del proprio "io profondo", veri e durevoli! Settima Credenza: IO guiderò le persone con la forza dell’esempio! mi atterrò al compito delimitando i miei ambiti. Ottava Credenza: i miei compiti sono dettati dal mio impegno e dalle mie capacità a tutela della crescita personale e del sistema! Nulla deve essere fermo in un sistema in crescita. Sta a me dare nuovo valore e impatto ai miei compiti! Se esistono dei compiti è perché sono fondamentali. La mia importanza risiede nell’eseguirli al meglio e migliorarli nel rispetto delle mie credenze e di chi mi circonda! Nona Credenza: Il disegno formativo è delineato! Ma si può migliorare e lo so migliorando giorno per giorno… in continuo adattamento e sviluppo! Decima Credenza: i soldi e la scansione temporale dei corsi sono mirati a misurare l’impegno e la metabolizzazione della didattica all'interno di un sistema sostenibile. Grazie al rispetto l'essere umano impara a relazionarsi e a rendere i rapporti fertili e stabili per una crescita non solo dell'individuo ma anche del gruppo, rimanendo unito e garantendo la differenza e la crescita 🙂 Marco...

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DWS Deep Water Soloing

Scritto da il Giu 29, 2011 in Senza categoria | 0 commenti

DWS Deep Water Soloing

Il DWS è volgarmente l'arrampicata sugli scogli, dal nome si capisce che l'attività ha come elemento principale l'acqua "profonda"…. ed il "soloing" che in gergo arrampicatorio vuol dire senza utilizzo della corda…cascare in acqua. Perchè il DWS? Perchè arrampicare solo in montagna? L'arrampicata è ascendere, è equilibrio.. perchè quindi non usarlo ovunque??? Chi da piccolo non si è arrampicato sugli scogli per fare un tuffo in mare? L'arrampicata, questo modo di vivere la natura, ci porta a godere di scenari di ogni genere dall'alpinismo, alle arrampicate in falesia, ai massi fino ad arrivare ora alle scogliere….. L' estate per gli arrampicatori che non vanno in quota è troppo lunga e calda per rifugiarsi nelle falesie e dato che si va al mare per un motivo o l'altro…. perchè non fare un pò di pratica sugli scogli e fare due tuffi? Armati di un paio di scarpette e almeno un compagno… via a nuoto verso la parete rocciosa rigorosamente strapiombante (per evitare impatti sugli scogli in caso di caduta). Le emozioni che può dare questa attività sono tante e "profonde" …legare la sensazione del volo e la caduta in acqua con l'enorme concentrazione dell' "A VISTA"……e poi…. senza corda… La paura è il sale del DWS, questo modo di arrampicare dà il gusto del volo…..tanto da voler cadere sempre da più in alto…..per vincere la paura…. Come tutte le attività dell'arrampicata, il DWS richiede (oltre a dei compagni!) una conoscenza del gesto arrampicatorio, della roccia (lettura e qualità), della gestione del corpo in volo, lettura del piombo rispetto alla linea e nello specifico occorre rispettare le altezze di sicurezza (attenzione ad andare oltre i 15 metri) e poi principalmente bisogna accertarsi che l'acqua sottostante tutta la linea di arrampicata sia profonda abbastanza! Ma nonostante le capacità si consiglia di fare sempre delle prove di caduta sulla linea, prima di raggiungere i 10 mt,  tanto da acquisire informazioni tali da poter mantenere l'equilibrio in volo! Il DWS fatto nei posti già frequentati, con dei compagni preparati e con lo spirito sportivo del divertimento è un'esperienza entusiasmante ed altamente allenante!!!! Per questo conviene andare con i locali o con persone esperte che conoscano la logistica, le linee e le gradazioni. Il mare è meglio del lago o dei fiumi per il semplice fatto che l'acqua salata è più morbida e più calda ma si può fare ugualmente… Ma un vero giocatore non gioca a tutti i costi ! Le condizioni ottimali per cimentarsi nel DWS sono: conoscere e gestire il proprio corpo visualizzare le linee d'arrampicata e quelle di caduta su tutta la lunghezza dell'itinerario conoscere  e riconoscere i tipi di roccia e la loro compattezza e stabilità saper gestire il proprio corpo in volo e fare test di caduta sulla linea..prima che sia troppo tardi … saper nuotare una parete di roccia compatta sull'acqua profilo morfologico della parete aggettante fin sotto il filo dell'acqua acqua profonda dai 2 metri in prossimità della partenza, se si parte dall'acqua acqua profonda dai 5 metri per poter ammortizzare una caduta da 10 metri di altezza  compagno o compagni vie di fuga localizzazione punti di appoggio e stazionamento Qui il mini documentario sul DWS girato nel 2008 a Siracusa DWS Sicily Part 1 DWS Sicily Part 2   Marco...

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Arrampicata a Morra Rossa Roma

Scritto da il Mag 3, 2011 in Falesie | 0 commenti

Arrampicata a Morra Rossa Roma

Forse una delle falesie più vicine a Roma Occhio alla chiodatura ed alle zecche.. Accesso Dalla Roma-Napoli uscire a Valmontone, seguire per Genazzano fino ad incontrare la statale 155 Prenestina (12 km circa dal casello) e svoltare a destra in direzione Fiuggi. Percorrere circa 10 km e svoltare a sinistra per S. Quirico (bivio secondario subito dopo un tabaccaio). Al termine della stradina svoltare a sinistra, oltrepassare il centro abitato di S.Quirico e proseguire verso Roiate (al bar, a sinistra). Dopo circa 1 km parcheggiare subito prima di un ponticello, prima del quale sale un evidente sentiero sulla destra. Seguire la stradina che porta ad un uliveto, all’inizio dell’uliveto entrare nel bosco a destra e in 2 min dal parcheggio si è alla parete. Oppure: Uscire dalla Roma-Napoli a Colleferro girare a sx per Paliano, da Paliano tenere la sx per Serrone e poi sx per Roiate-Subiaco..S.Quirico Roccia: Calcare striato a tacche e buchi. Roccia compatta da verticale a leggermente strapiombante, molto articolata Arrampicata: Tecnica e di dita. La lunghezza delle vie varia da 18 a 30 m. Esposizione : Ovest Periodo ideale: Marzo- Novembre Ad Aprile il sole arriva alle 14 e poi fugone… Le Vie ed i gradi che penso io: Lo zombi del nord  6a non mi ha molto ispirato…non ci sono salito… Nikilismo  6c+ Pancia strapiombante, singolo e poi finisce su La Vivi.. La Vivi e la Ele  6a Singolo in diedro…chiodatura mortale Tre monti di merda 7b+ devo ancora provarla La troia russa 7a+ Dita e continuità, bellissima Il nano di plastica 8???? Cazzi fini 6b+ Varia, passo duro alla fine Cazzo imperio 7b Prima parte in comune con la precedente molto bella con sequenza di mono e piccoli appoggi di piedi Nacha 8a+ sx bellissima via di placca leggermente strapiombante al sesto spit si può andare a dx saltando l’ultimo passaggio difficile probabile 7c+ La nuit port conseil 6a+ passaggi in traverso e difficile diedro finale Contorsioni 7b+ Bombè grigio di blocco e placca tecnica da pulire..uscita a dx Spasmi 8? Convulsioni 8? Liscio diedro appena accennato…non chiodata al 20 aprile 2011! Onde evitare Ronde 6c+ Tre passi duri.. all’inizio, metà e fine via Venga animal 7a+ Placca tecnica e singolo duro alla fine Rh negativo 6c Tecnica e movimento su bella roccia rossa Capitan Uncinetto 7b+ singolo in partenza e poi da pulire Red cul 7a non praticabile al 20 aprile 2011 El camino eterno 7b Varia con passo duro su piccole prese Ringrazio Andrea per aver pulito, richiodato e condiviso il suo lavoro con noi! Marco...

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Il Dubbio

Scritto da il Ago 18, 2011 in Fare | 0 commenti

Il Dubbio

DI JIDDU KRISHNAMURTI Io penso che dobbiamo parlare insieme di qualcosa di fondamentale importanza, qualcosa di cui ogni essere umano dovrebbe occuparsi perché riguarda la nostra vita, la nostra attività quotidiana, il modo in cui noi sprechiamo i giorni e gli anni della nostra vita. Perché? E a che scopo? Noi nasciamo e moriamo, e in questi anni di dolore e di angoscia, di gioia e di piacere, si perpetuano l'eterna battaglia e l'eterno sforzo di andare in ufficio o in fabbrica per quaranta o cinquant'anni, di cercare di dare la scalata al successo, di accumulare denaro, piacere, esperienza, conoscenze; e alla fine, la morte. Alcuni scienziati dicono che l'uomo progredisce grazie alla conoscenza. È proprio così?  Noi sappiamo un'infinità di cose su molti argomenti – biologia, archeologia, storia e così via – ma non sembra che questa conoscenza abbia modificato l'uomo in maniera radicale, profonda.  Non fanno che perpetrarsi il conflitto, la lotta, il dolore, il piacere, l'eterna battaglia di sempre per l'esistenza.  Poiché noi vediamo che tutto ciò continua ad accadere in ogni paese e a ogni latitudine, di che cosa si tratta? È molto facile rispondere con una spiegazione emotiva, romantica, nevrotica, oppure intellettuale o razionale.  Ma se voi mettete da parte tutte queste cose che, per quanto intellettuali dimostrano tutte una certa superficialità, io penso che si tratti di una domanda molto importante.  È importante porsela ed è importante trovare una risposta personale senza lasciarsi condizionare da un prete, da un guru o da un qualsiasi concetto filosofico, senza affermare niente, senza credere in niente, senza coltivare alcun ideale, ma soltanto una profonda osservazione.  In caso contrario, la nostra sarà una vita fatta di automatismi. Il nostro cervello si è abituato a un modo di vivere mecca­nico; ora, una parte del cervello deve essere necessariamente meccanica, per quanto riguarda l'acquisizione della conoscenza e nell'uso ingegnoso di questa conoscenza in ogni circostanza della vita, in ogni azione ester­na, e da un punto di vista tecnologico. Ma la conoscenza che abbiamo acquisito – e di conoscenza possiamo accumularne sempre di più – non risponde alla domanda fondamentale: qual è il significato, in che cosa consiste la profondità della nostra vita? Noi vediamo bene che tutta l'umanità deve creare un'unità, perché soltanto così la razza umana sopravviverà fisicamente e biologicamente. Non saranno certo i politici a risolvere questo problema, non l'hanno mai fatto! Al contrario, manterranno le separazioni: da ciò traggono grandi vantaggi. L'umanità deve unirsi, è un fatto fondamentale per la sua esistenza, che tuttavia non può accadere attraverso regole, dogmi burocratici, leggi e cose del genere.  Quando dunque noi osserviamo tutto ciò dal nostro punto di vista di esseri umani che vivono nel caos di un mondo praticamente impazzito – la vendita di armamenti per profitto, l'uccisione di persone in nome di un'idea, di una nazione, di un dio -che cosa dobbiamo fare? E a che scopo tutto ciò?  Le religioni hanno cercato di dare un senso alla vita: parlo delle reli­gioni istituzionalizzate, propagandistiche, ritualistiche. Ma nonostante i duemila o i diecimila anni di vita, l'uomo ha semplicemente affermato certi principi, certi ideali, certe deduzioni, ma lo ha sempre fatto a paro­le, sempre in maniera superficiale e irrealistica.  Perciò, se siamo seri – e dobbiamo esserlo, altrimenti non viviamo in maniera reale, il che signi­fica che non sorridiamo o non ridiamo mai – seri nel senso di un impe­gno totale rispetto al problema globale dell'esistenza, penso diventi molto importante scoprire un senso personale della vita. Quando dunque ci chiediamo qual è il senso globale della vita, ci troviamo...

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Pausa per aria

Scritto da il Giu 9, 2010 in Fare, Intento | 6 commenti

Pausa per aria

Mentre osservo delle api che continuano a sbattere sul lampadario mi torna in mente un dilemma infantile.. perché gli insetti sono attratti costantemente dalla luce fino a morirci? continuo ad osservare ed entro nella domanda… e se io fossi loro… me ne accorgerei?! Anche io, come molti, aspiro alla conoscenza o alla cosiddetta illuminazione, anche io con la mia frenesia del credo mi impegno ripetutamente ed assiduamente.. Poche api tendono alla luce…ma spesso sono in gruppetti di due, tre o addirittura quattro e sferrano attacchi od incontri con la luce in maniera sistematica e si riposano insieme fra un tentativo e l'altro…fino a ritrovarsi inermi al suolo.. cos'è giusto? esistono gradi di giusto? ma soprattutto… il fatto di trovarsi di fronte ad un corpicino inanimato vuol dire che quelle api sono state stupide? e se invece avessero mutato realtà per scelta ed abbandonato quel misero corpo?! d'altronde noi ci trasformiamo ogni volta che acquisiamo coscienza … Marco...

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L’ARMONIA DELLA COESISTENZA

Scritto da il Dic 14, 2013 in Intento | 0 commenti

" Quando vediamo lavorare sulla pista bellissimi cavalli,elefanti, cani, uccelli ed ogni genere di animali feroci, comprendiamo che la coscienza non puo' domare la nostra bestialità attraverso la repressione ma dandole l'opportunità di compiere atti sublimi. La bestia saltando nel cerchio di fuoco, VINCE IL TIMORE DELLA PERFEZIONE DIVINA e vi si tuffa. La forza dell'elefante si mette a servizio della costruzione. I felini imparano a collaborare. Il lanciatore di coltelli ci insegna che le lame di metallo, simboli del verbo,sono in grado di circondare la donna legata al bersaglio, simbolo dell'anima, senza ferirla. LE PAROLE VENGONO DOMINATE PER ELIMINARE DA ESSE L'AGGRESSIVITA' E METTERLE A SERVIZIO DELLO SPIRITO: la finalità del linguaggio è dimostrare il valore dell'anima, il valore che è assoluto abbandono, Il mangiatore di spade ci dimostra che si puo' obbedire alla volontà divina solo abbandonandosi completamente senza frapporre ostacoli. La minima resistenza provoca ferite anche mortali. L'obbedienza e l'abbandono stanno alla base della fede. L'uomo mangiafuoco simboleggia la poesia, linguaggio illuminato che viene a incendiare il mondo… I contorsionisti ci insegnano a liberarci da forme mentali anchilosate: non si deve aspirare a nulla i permanente. Occorre costruire con coraggio nell'impermanenza, nel continuo cambiamento. I trapezisti ci invitano a sollevarci dai nostri bisogni, dai desideri e dalle emozioni per conoscere l'estasi delle idee pure. Loro fanno evoluzioni verso un ambito celestiale, vale a dire verso la mente sublime. I prestigiatori ci dicono che la vita è una meraviglia: non facciamo i miracoli, impariamo a vederli. Gli equilibristi dimostrano quanto sia pericolosa la distrazione:raggiungere l'equilibrio significa essere interamente nel Presente . Infine i giocolieri ci insegnano a rispettare gli oggetti, a conoscerli a fondo, concentrando l'interesse su di loro e non su noi stessi. E' L'ARMONIA DELLA COESISTENZA. Grazie al nostro affetto e all'impegno, anche cio' che è apparentemente inanimato ci puo' obbedire ed arricchire."...

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Senza lacrime

Scritto da il Mag 22, 2009 in Intento | 7 commenti

Senza lacrime

Ogni giorno muore una parte di noi per fare posto a una parte nuova le lacrime la innaffiano… una persona mi disse che non riusciva più a piangere… …io non sono mai riuscito a smettere di piangere… …da quel giorno è diventato un amico. L'impegno crescente verso la trasformazione sembra una sensazione di profonda solitudine… questo è un passo del percorso verso la presa di coscienza di una collettività! Marco...

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Formazione

Scritto da il Apr 11, 2009 in Fare | 12 commenti

Formazione

Primo principio della formazione Empatia! Rispetto! Accettazione! Primo principio della formazione Predisposizione, Bene-disposizione Sia il formatore che l'alunno ascoltano ed imparano! Primo principio della formazione Aiuta solo chi vuole essere aiutato! Primo principio della formazione Umiltà Sia l'alunno che il formatore non finiscono mai di imparare Primo principio della formazione Voglia di crescere Primo principio della formazione tutti meritano di crescere Tutti possono crescere Primo principio della formazione Usare la paura.. Veicolare la paura in attenzione nel metodo Primo principio della formazione Un passo e metabolizzazione precisione = efficacia….  lentezza e calma= Velocità assoluta Primo principio della formazione se vuoi motivare, dai gioia attraverso la gioia. la saggezza è il frutto di lunga disciplina ed esercizio, tuttavia chi la possiede, lo fa senza fatica. é sempre in cammino e raggiunge la meta, non perchè cerca….cresce. Marco...

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Il primo passo

Scritto da il Apr 6, 2009 in Fare | 1 commento

Il primo passo

Il mio cammino verticale è lungo e ricco di emozioni e profonde esperienze legate ad esse. Ogni giorno mi attacco e riparto cercando di trovare nuove capacità! Il cammino è uno ma la ricerca è varia e profonda, essa dipende da dove metto il piede e come… Salire… Andare… Fare… Vivere! Il mio vissuto mi dice di metterlo in maniera da poterci portare il peso sopra agevolmente per preparare il prossimo passo… Ma cosa ho davanti ora? Cosa mi offre il contesto? -ho trovato un bellissimo e solidissimo sasso… -ci metto subito il piede sopra… Ma il nostro cammino è importante come una mulattiera di montagna con burroni e precipizi…perché ne va della nostra vita..ora! -testo la stabilità del sasso, se lega con il mio contesto (sentiero)… Le nostre scelte devono essere condivise da chi ci accompagna! -la forma del sasso permette di reggere l’appoggio o scivola? -se il sasso è stabile e permette un appoggio confortevole? Tutto ciò è bellissimo perché ho trovato la gioia di farlo facendolo! L’umiltà del silenzio interiore senza il frastuono di illusioni e aspettative fa si che ogni giorno mi lascio sorprendere dalla varietà di sassi che incontro! Sono tutti bellissimi e li apprezzo ed ammiro…ma non salgo su tutti! -lui è davanti a me, comodo e stabile… -ci porto il peso sopra e … ricomincio! Ogni giorno scopro la semplicità di questi gesti e … inizio a  RESPIRARE! Marco...

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Sincerità

Scritto da il Mar 23, 2009 in Intento | 7 commenti

Sincerità

Da anonimo: "Ci hai mai pensato che l'essere veri e sinceri può anche essere molto comodo….ossia posso fare come mi pare perchè intanto lo faccio con sincerità??troppo facile!!siamo bravi tutti a seminare,certo poi se il raccolto lo calpesti…." In realtà è scomodo, come si può vedere, perchè impopolare. Impopolare è tutto ciò che viene frainteso, per una mancanza di visione del sistema in un determinato momento. Spazio e tempo. Si continua a seminare perchè presuppone una dedizione ed una cura tali da garantire il "raccolto"…. Il raccolto è quello che deriva dalla selezione naturale. Il raccolto è quello che rimane nel tempo. Il raccolto è quello che resiste alle avversità! Il raccolto è quello che fiorisce e sfrutta tutte le possibilità, capacità e risosrse della specie e del terreno! Chi non sfrutta il potenziale muore cedendo il suo potenziale….agevolando il limitrofo….e comunque serve! Il sistema armonioso è quello che bilancia anche il raccolto, rispettando la terra! La sincerità non è fatta solo di verità ma anche di conoscenza, essere sinceri implica la dichiarazione di intenti. La dichiarazione di intenti deve essere tale da fare in modo che chi si relaziona con noi abbia la possibilità di scegliere in base alle sue esigenze. Per essere più approfondita e dettagliata richiede una capacità, legata alle conoscenze, di rintracciare le proprie esigenze. In questo modo possiamo rendere le esigenze condivisibili…."nel momento" di quella dichiarazione di intenti! Tutto il cosmo è in movimento…trasformazione…pure noi! Ogni momento dobbiamo cambiare se vogliamo essere in equilibrio con il cosmo…il reale…la verità. Il rispetto è mettere in condizione di scegliere. La libertà è la possibilità di scegliere ciò che ci realizza…il benessere! Il rispetto e la libertà portano all'amore e al benessere collettivo! Marco...

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Normalità

Scritto da il Feb 28, 2009 in Fare | 0 commenti

Normalità

Normalità è la media! Rappresenta i comportamenti della maggioranza delle persone che attingono da un sistema di valori condiviso. In primis.. il sistema di riferimento è in crisi! Questo vuol dire che i valori che orientano i modi del sociale non sono in armonia… Secondo… un sistema armonioso si regge sull'importanza del differente ruolo che ogni  singolo ricopre. Con ruolo si intendono le mansioni basate sulle competenze, capacità e responsabilità di ogni individuo. Le competenze e le capacità si costruiscono sulla base di una scelta individuale che porta la persona alla gratificazione del proprio sé attraverso l'espletamento delle sue specifiche funzioni…questo processo è delicato perché le scelte vengono purtroppo influenzate dalla "normalità" piuttosto che dall'ascolto del proprio essere e quindi si perde di forza decisionale e quindi di efficacia! Quindi l'unico criterio valido di selezione è la gioia! Se una persona trova la gioia attraverso quello che fa' …lo farà bene! Le responsabilità in gioco invece riguardano si l'individuo ma soprattutto l'individuo come parte di un sistema! Il senso civico si basa sulle responsabilità e il rispetto di ciò che ci compete e di ciò che non ci compete! Accettando ciò che siamo faremo in serenità e con dignità quello che ci dà...

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Senza parole

Scritto da il Feb 6, 2009 in Fare | 0 commenti

Senza parole

Nei momenti in cui mi sento esplodere di emozioni nei momenti più importanti nei momenti in cui le parole servirebbero a portare chiarezza ed amore nei momenti in cui le mie idee sono troppo per una persona in quei momenti la parola mi sfugge! Mi rifugio in sguardi curiosi di un bambino che mi sorride! la forza è nella nostra debolezza! Come una goccia d'acqua…. esile e labile può essere fresca e necessaria…. quella goccia goccia che la mattina ci doccia… quella goccia goccia che negli anni fa il buco… quella goccia goccia che rappresenta l'incisività di un banale gesto ripetuto e ripetuto… quella goccia goccia che inesorabile scandisce il tempo umano… quella goccia goccia che diventa costanza attraverso la fede e che realizza le nostre vite… ritrovo la parola vivendo! Marco...

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