La pratica dell’equilibrio – Prefazione

Scritto da il Set 30, 2013 in Manuale della pratica dell'equilibrio | 0 commenti

La pratica dell’equilibrio – Prefazione

Se vuoi cambiare scegli cosa credere…

Tutto è in equilibrio in ogni momento,
ogni cosa cambia mantenendosi in equilibrio.

L'accettazione delle cose non può che passare per la conoscenza delle stesse, il profondo studio e l'approfondimento della conoscenza non può che generare inevitabilmente amore per le cose.

I principi che regolano questo testo nascono dall'Educazione, ma nel senso stesso dell'etimologia del termine "tirar fuori", infatti l'allievo impara a capire quello che ha dentro, il proprio potenziale, mantenendolo ed alimentandolo.

L'intenzione di questa mini guida è quella di indirizzare la pratica-allenamento dell'arrampicata verso l'indipendenza, mantenendo costantemente l'equilibrio per trarre benefici e gioia nell'atto stesso della pratica.

Alla base dell'allenamento c'è la volontà di miglioramento.

Ma per migliorare come si fa?

La formula vincente è unire la parola miglioramento a quella di "divertimento".

Per potermi divertire agisco secondo il possibilismo, cioè mi metterò nella migliore condizione per poter crescere.

L'arrampicata potrebbe essere vista come un cammino verticale che semplificherò edificando dei gradini, la qualità dell'ascesa dipenderà dal come costruirò i gradini.

Se costruirò dei gradini bassi l'ascesa sarà apparentemente più lenta ma non mi peserà e sarò sempre ben disposto a fare un'altro passo.

Costruirò dei gradini tanto bassi tali da rendere l'ascesa così agiata da poter ridere nell'ascesa e dell'ascesa.

I gradini sono la rappresentazione della difficoltà crescente che affronterò per imparare a gestire meglio le situazioni, ogni gradino rappresenta un livello superiore di coscienza che va vissuto come tale.

Una volta salito sul gradino successivo avrò gli strumenti per comprendere il gradino precedente…..perché le cose "difficili" richiedono un livello di attenzione superiore, per cercare ed apprendere le nuove informazioni, innalzando la nostra capacità di cogliere le informazioni sfuggite al livello precedente rendendolo più definito…"facile".

Questo nuovo stato mentale mi aiuta a percepire più cose, arricchendo la cognizione dello spazio, facendomi orientare meglio sul dove, o verso cosa, in quale direzione costruire il nuovo gradino, capendo come utilizzare "facile" e "difficile" (Il margine).

Evidentemente la pratica evolve secondo un percorso più efficace possibile verso l'alto, dove per alto si intende l'ignoto o tutto ciò che ignoriamo e per fare questo ci metteremo di fronte a cose sempre più "difficili" dove solo ed esclusivamente con la "pratica del metodo" potremmo riuscire a risolvere "velocemente".

Ciò che dà l'incisività al metodo è l'intento che determina il modo ed il perché fare.

L'intento stimola, motiva e dà la percezione del momento (orientamento)

Il  mio intento è quello di praticare l'arrampicata per stare bene, manifestando l'equilibrio attraverso la consapevolezza di ogni istante, nella gioia del divenire.

Chiaramente questo collima con l'accettazione e il rispetto del se, perché il momento è la rappresentazione/manifestazione di quello che prova l'osservatore.

Ognuno di noi è diverso ed è grazie alla nostra diversità che arricchiamo il sistema armonioso.

Per coltivare ognuno di questi elementi traccerò delle priorità.

Inizio con l' individuare e scegliere il  terreno di allenamento.

Il terreno di allenamento sarà l'IO.

Applicherò semplicemente la formula definita e spiegata nell'Open Climb CliSCe, dove l'arrampicata viene impostata sulla propriocezione per imparare a gestire il proprio corpo, gestendo sensazioni ed emozioni, ponendo l'accento sull'ascolto e quindi sulla capacità analitica di constatazione.

La formula o metodo è un modo di regolamentare lo sviluppo della consapevolezza per gioire del manifesto.

Il metodo:

  • agisce presentando e spiegando prima una regola,
  • fornisce le informazioni, applicazioni, annesse alla regola che permetteranno di sceglierla
  • farà applicare la regola, stimolando la fiducia in essa e nel metodo
  • darà gli strumenti per generare altre regole

fino ad arrivare ad essere sostituita dal modo individuale che renderà indipendente colui che la utilizza.

Questo scritto ha la pretesa di dare la possibilità a tutti di poter esprimere il "proprio sè"  nell'area del benessere.

Marco Nescatelli

 

Marco Nescatelli

Marco Nescatelli, Maestro di Arrampicata Sportiva dal 1992.
Direttore e fondatore dell'Accademia di arrampicata sportiva Roma Center Climb.

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